per Chiunque

Ti sembrano mesi che non dormi la notte. Non ti senti triste, agitato o agitata- é che proprio non riesci a dormire. C’é sempre qualcosa da fare o a cui pensare e, ovviamente, la voglia di farla, o pensarla, arriva sempre e solo di notte. Quando Chiunque dorme, e quindi Chiunque non può starti tra i piedi. Non un’anima verrà a disturbarti, alle due e mezza del mattino, e tu avrai tutto il tempo necessario per studiare, leggere, guardare un film, mangiare, riordinare la casa o, meglio ancora, le idee. Ti addormenterai solo verso le quattro o le cinque del mattino, ti sveglierai presto e ricomincerà la farsa. Mentre ti accendi una sigaretta, farai colazione con quelli che potrebbero diventare un centinaio di caffé, amari e bollenti, che macchiano i denti; indosserai dei vestiti carini perdendo del tempo per abbinarli tra loro al solo fine di sentirti affascinante, piacevole alla vista, come se questo avesse anche solo lontanamente importanza; poi metterai il naso fuori di casa, per fare quello che devi. Quello che Chiunque si aspetta da te. Forse, sarà anche piacevole farlo. Forse. In ogni caso, qualunque sia la tua occupazione, non percepirai la stanchezza, le poche ore di sonno. A volte, per evitare delle conversazioni o delle domande scomode, avanzerai con studiata enfasi un semplice “ho dormito poco, questa notte”, e poi saluterai Chiunque con un sorriso. Ma, in solitudine, non sorriderai, né dormirai. Piuttosto, sognerai i tuoi stessi sogni, ma lo farai a occhi aperti. Ti rimprovererai, e ti ripeterai che sì, domani sarà diverso, da domani ti toglierai questa brutta abitudine. Dormirai tanto, a lungo, perché dormire ti piace, é riposante, é il giusto stacco che ci vuole dall’irruenza del giorno. In cuor tuo, però sai già che non andrà cosí. La forza di volontà é poca cosa in confronto alla potenza della voce dentro di te che, con rassegnata ostinazione, continuerà a ribadirti che, però, non hai sonno, la notte. Hai provato mille volte a metterti sotto le coperte per costringerti a dormire, ma gli occhi rimanevano sbarrati, e la paura di deludere le tue stesse aspettative é sempre stata più forte di qualsiasi stanchezza. Il devastante bisogno di controllare ogni cosa, di controllarti sotto ogni aspetto, ti rovina in questo modo la vita. Prova costantemente a impedirti di esistere pacificamente, almeno con chi sei quando Chiunque non é nei paraggi. Ti tiene al guinzaglio, e sembrano mesi che stai abbaiando, ma pare che Chiunque abbia perso l’udito, o non voglia deliberatamente udire. Riuscirai a tirare un sospiro di sollievo solo a tarda ora, quando c’é chi già si leva per iniziare una nuova giornata, quando i pensieri si fanno confusi e non riesci più a ordinarli, e le palpebre si abbassano piano… Quando capisci che, entro pochi istanti, starai dormendo anche tu, abbandonandoti completamente al tuo corpo, lasciando la mente libera di distendersi, di insinuarsi in ogni angolo che le hai impedito di visitare, sciogliendo il guinzaglio e sentendo d’un tratto il collo più leggero. Sai che, al tuo risveglio, non ricorderai più quella sensazione, una tra le più belle che si possano provare, ma non importa. T’importa solo di vivertela appieno, gustandoti i suoi momenti: il tepore che ti  avvolge, dai piedi fino alla nuca, e ogni pensiero che, felice o meno che sia, scompare, lentamente sempre più lontano, così tanto che, se potessi provare ad afferrarlo con la mano, ti sfuggirebbe sempre all’ultimo dalle dita. Apprezzi veramente il sonno, quando ogni notte aspetti trepidante e cosciente quegli attimi di puro ed essenziale abbandono. Più ci pensi, più ti rendi conto che, malgrado questa tua sensibilità, queste tue (chiamiamole con il loro nome scientifico) seghe mentali, anche tu, come Chiunque, cerchi disperatamente di provare questa sensazione quotidianamente. Come te,  Chiunque si fa in quattro per l’amore, per la giustizia, per quello che di fondamentale, nella vita bagnata dalla luce, c’é ed é necessario. E, nei pochi momenti in cui percepisci davvero il sangue che scorre nelle tue vene in un flusso continuo, in cui senti concretamente il calore del sole sulla pelle, in cui osservi qualcosa e d’un tratto ti sembra di guardarla per davvero per la prima volta, allora ti senti come quando stai per addormentarti: puoi vincere qualsiasi battaglia, puoi farcela, perché qualcosa di te si lascia andare al rischio che comporta non poter e non potersi controllare sempre, ovunque, con Chiunque.

Posted in La Rubrica di Adry.

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